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  Ramon Bragaglio
  Sensazioni
Racconto [56]

 

     
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SENSAZIONI che difficilmente ricorderò circondano ora il mio corpo. Calore sulla pelle, un gradevole torpore mentre resto qui immerso in suoni ovattati. Tutto attorno è morbido e ogni spostamento è lento, dolce. Percepisco il tuo respiro che ora è anche il mio. Parte di te, dentro te, Madre. In questo istante, mentre ti accarezzano il ventre, un brivido mi percorre. Dolcemente scalcio, non riesco a stare fermo. Sono i nostri primi dialoghi, i nostri primi contatti. Siamo così vicini, tanto che, in futuro, così non lo saremo più. Aspetterò qui, aspetterò.

In queste acque, sento a stento, non vedo, posso solo percepire contatti e spostamenti, riesco solo a registrare cosa succede attorno, e nel frattempo, in te, cresco e da te mi nutro. Ogni tanto ti accarezzi, mi accarezzi, mi preparo al tuo incontro.

La tua voce è una vibrazione forte, mi parli e nel contempo sento i tuoi pensieri, tra noi c'è come un filo invisibile che lega le nostre menti, sono parte di te e tu di me.

Una scossa in questo giorno mi fa spaventare. Sta per succedere qualcosa. Qualcosa cerca di spingermi, forse mi sta tirando ma in questo trambusto non capisco ed ho paura. Forse qualcuno mi vuole allontanare da te, e le sue mani coperte da quei guanti così morbidi, ma così viscidi mi tengono in maniera sicura ma estranea a noi. Ti cerco, con le mie piccole mani, ti voglio, qui accanto a me. Dove sei? Sento freddo.

Uno sgorgare d'acqua mi sta scendendo addosso. Movimenti di mani veloci passano su di me e a tratti ho freddo, a tratti ho caldo. Brusii. Sento qualcosa di gelido sotto il mio corpicino nudo, ed è freddo. Qualcuno accanto a me mormora qualcosa e finalmente risento la tua voce, ti sento e sono più felice.

Morbida è la tua pelle, tenere le tue carezze, dolci le tue lacrime che cadono dal volto e si uniscono a me. Sei felice e piangi. Mi avvicini alla tua bocca, e le tue labbra leggermente secche dopo lo sforzo, si appoggiano alla mia fronte. La mia pelle è così soffice che tutto mi sembra ruvido, anche le tue mani così lisce e morbide per me crespe come poco, ma bramo dalla voglia di stare accanto a te. I nostri corpi sono in contatto, un contatto diverso, ma il tuo amore per me è sempre calore, amore. Oggi è tutto così veloce, la quiete provata sino ad ora non la trovo più, altre mani mi prendono, sono mani grosse robuste e arcigne, che mi toccano in modo spaventato, hanno paura di potermi far del male. Le riconosco, ti toccavano il ventre in quelle sere dove tu, stanca e provata stavi a letto, vorrei poter salutare mio Padre ma non so come fare, so solo piangere, e questo è il mio dolce saluto. Ogni sensazione qui mi è nuova, ogni rumore è una scoperta e tutto è diverso da come lo è stato sino ad ora. Ero al sicuro dentro al tuo ventre ed ora ogni cosa mi inquieta ed incuriosisce. Come posso comunicare ciò di cui ho bisogno ora che non sono più con te? Come capirai i miei bisogni adesso? Ma come vedo non ce n'è bisogno, quando ho fame vieni a me, appoggi il tuo seno sulle mie labbra ed io smanioso nutro il mio esile corpicino. Io sono qui, ed è bello sapere che sei ancora tu a crescermi, che qualcosa dentro di te è cambiato e che sei tu che mi hai dato alla luce, e che sei tu che ti preoccupi di me.

Inizio le prime "presentazioni", faccio conoscenza di nuove persone, ed ognuna ha un modo di fare tutto suo, capisco quale sia la Nonna dal modo sicuro con il quale mi stringe, dalle mani morbide e rugose che mi accarezzano il viso. Riconosco il Nonno, dalla irta barba, che quando mi da il bacetto sulla mia soffice fronte sembra essere un istrice dagli aculei appena affilati.

Dopo i primi giorni, o forse i primi mesi, le mie abitudini cambiano.

Cresco e le mie sensazioni si trasformano, i troppi abbracci anche se gradevoli, sembrano togliermi la libertà. Solo quando ho sonno e fame e sento un po' di solitudine, piango. Allora si, piango perché voglio un contatto, piango perché sento il desiderio di essere accanto a qualcuno, voglio sentire l'Amore che mi stringe e che mi abbraccia, che mi scalda, un calore che viene da dentro e che sento ardermi. Non quel calore fastidioso da lettino che a volte mi lascia la pelle umida e appiccicaticcia e che mi infastidisce. Sono tutte cose nuove per me.

La vita fa il suo corso, continua, tutti i giorni scopro novità e ogni istante mi rivela ciò che mi aspetta. Ho già un piccolissimo passato che mi ha dato un esperienza, mi ha dato le basi delle mie prime conoscenze, un passato al quale difficilmente penserò ma grazie al quale ho imparato seppur senza vedere, a riconoscere chi mi era vicino sentendomi al sicuro tra le braccia amorevoli dei miei dolci genitori e dei miei dolci nonni, sentendomi spaventato e piangendo quando persone nuove con modi nuovi mi coccolavano.

Le sensazioni che ho percepito sino ad ora con il tempo non le curerò più, non le noterò più, forse perché non saranno più nuove, o forse perché altri sensi prenderanno il soppravvento. Ma non posso scordare ora questi attimi, queste emozioni che mi provocano nei semplici gesti di ogni giorno, semplici carezze, semplici movimenti.

Tutto sembra essere banale, ma lo è solo perché quando potrò vedere mi sarà più difficile immaginare, tutto sarà più chiaro e fin troppo definito. Tutto è diverso perché l'unico mio istinto, tute le mie sensazioni le posso percepire solo attraverso un contatto, un abbraccio, una carezza, in futuro invece potrò vivere in altri modi e con altri sensi.

Diventerò grande, crescerò, passeranno stagioni e anni, cercherò altri contatti, e quando invecchierò, e tutti i miei sensi torneranno a perdersi, e la mia vista tornerà ad essere meno, solo allora ricorderò di quanto è importante un abbraccio, di cosa può significare un contatto. Solo in quei momenti, dove la solitudine mi bracca, e mi toglie il respiro, rifletterò su quanto è bello ricevere amore attraverso quei piccoli gesti ai quali avevo tolto le sensazioni che da piccolo mi davi tu, Madre. Grazie per avermi cresciuto ed avermi permesso di vivere di queste piccole cose, di queste semplici e inestricabili sensazioni.

 

   
   

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