I brani sono inseriti in ordine alfabetico per autore.

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¬ 3° classificato
¬ Menzione d'onore

¬ POESIE FINALISTE
¬ E-BOOK DEL PREMIO
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GIANLUCA BELLASSAI
La scalata

L'escalation di un immobiliarista, i giornali che cominciano a parlare di lui e le belle donne dello show-biz si strappano i capelli per un suo invito a cena. Tra compravendite di alberghi e residence, falso in bilancio compreso, si giunge a un finale veramente a sorpresa.

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[1] 14/10/2008
Originale, scorrevole e soprattutto sorprendente. Complimenti - Emanuele [emanuele.macri@email.it]

[2] 21/10/2008
Ho letto il raccono fino all'ultima riga: finale a gran sorpresa! Complimenti all'autore per la sua capacità di condurre il lettore verso infinite strade. - Ester Messina [poral_e@yahoo.it]

[3] 21/10/2008
Questo post stato rimosso su richiesta dell'autore del commento (25/03/2013)

[4] 21/10/2008
Sono uno dei partecipanti al concorso. I racconti sono quasi tutti validi. Dico due titoli (ecludendo il mio): "La scalata" e "Teledipendenza". Il primo per l'idea, il secondo per la simpatia. Sono entrambi originali e scorrevoli. - poby99@alice.it

 
   
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LUCIANO CARINI
Nepenthes

Una donna di trentotto anni, fuori in un "nonsodove" con le amiche, e un ragazzo sui vent'anni, simile a "uno di quegli efebi modelli da passerelle di gran lusso". Tra emozioni svelate in prima persona dalla protagonista, incertezze e sguardi furtivi ma intensi, giungiamo al capolinea. Ma che finale! O è solo l'inizio?

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[1] 21/10/2008
Il racconto mi è piaciuto. Strana la punteggiatura. - Claudia Marchi [claudia.marchi@gruppopro.it]

[2] 27/10/2008
Ben scritto e coinvolgente... con il colpo di scena finale ben sviluppato e sorprendente! Bella l'atmosfera quasi onirica del racconto... - Vincenzo Tardino [vincenzo.tardino@gmail.com]

 
   
 

LEONARDO COLOMBI
Incidente di percorso

Un ragazzo è felice di correre sulla spiaggia nella brezza leggera del mattino, l'auricolare del lettore mp3 nelle orecchie, e sembra non volere fermarsi mai. Per lui correre è tutto: infatti sogna un giorno di sfondare e salire sul podio. All'improvviso giunge però il buio e, dopo, il risveglio nel presente...

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DARK0
Bagna cauda

La sagra della bagna cauda in un "piccolo paesino inutile"; una ragazza nel giorno del suo diciassettesimo compleanno; la sua voglia di fuggire via. Poi all'improvviso quella parola, amore, che le sussurrono all'orecchio, la imprigiona ai suoi ripensamenti.

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[1] 14/10/2008
Penso che questo racconto riesca ad esprimere dei sentimenti contrastanti, tipici degli adolescenti: tipo la voglia di liberta', l'amore, l'insicurezza, la ribellione, la purezza etc. Mi sarebbe piaciuto vedere la figura di Ivana da piu' vicino, ma comunque rispetto la scelta dell'autore di focalizzare l'attenzione su un unico personaggio. Autore senza dubbio talentuoso e dal futuro promettente. Marco Cavalcante [marco.cavalcante@wfp.org]

[2] 14/10/2008
Ciao, anch'io partecipo al concorso e sto leggendo gli altri racconti (in ordine alfabetico). Questo mi ha emozionato. Certo, il personaggio ha 17 anni e parla dell'insoddisfazione di vivere a quell'età in un modo negativo e assoluto come se i suoi problemi fossero il centro del mondo (e quindi mi aspetto che l'autrice/tore abbia un'età simile), io ne ho di più e quindi parlo dei problemi dei miei pari età in modo meno assolutista. E i problemi sono ovviamente di diversa natura. Inoltre, quanto scritto è un po' un deja vu di altri racconti sicuramente di suoi pari età. Però è scritto bene e mi ha emozionato.
Luciano Carini [luciano.carini@gruppopro.it]

 
   
 

GIANNI FASSINA
Bigné

Spassoso e ironico, con stralci di velata tristezza malinconia, il racconto narra di Bigné, un povero bastardino con occhi teneri e dolci, e del suo tragico destino: essere abbandonato sull'autostrada.
A volte sui cattivi sentimenti prevalgono ancora quelli buoni... E gli umani hanno la peggio!

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ALESSANDRO MASCIA
Contratto in tre atti

Tutto inizia con un normale trillo del telefono. E' la chiamata dell'editore, che il protagonista aspetta da una vita; poi bisogna fare i conti con l'ansia di far presto e infine la firma... Già, la firma da mettere. Un racconto al limite del surreale, una storia divertente e spassosa.

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MATTEO OLIVIERO
Racconto d'altri luoghi, d'altri tempi

E' una rappresentazione di sensazioni ed emozioni nell'attimo che più compiutamente si determinano, viene da dire proprio d'altri tempi. E il tutto si sussegue nello spazio di un giro in bici: "come una favola senza morale, - per usare le parole dell'autore - come tutti i sogni senza incubi, come un ricordo senza nulla da dimenticare... come il racconto che ho vissuto".

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STEFANO SANTARSIERE
Teledipendenza

Tre giovani amici, una madre preoccupata per il figlio che non si schioda da casa, una casa avvolta da un invitante profumo di cannella e... Che ci azzecca la televisione? C'azzecca, c'azzecca...

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[1] 21/10/2008
Sono uno dei partecipanti al concorso. I racconti sono quasi tutti validi. Dico due titoli (ecludendo il mio): "La scalata" e "Teledipendenza". Il primo per l'idea, il secondo per la simpatia. Sono entrambi originali e scorrevoli. - poby99@alice.it
 
   

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THOMAS SERGNESE
Storia di un bimbo e di una volta

C'era una volta... tutte le favole cominciano così, in ogni paese e per ogni bambino, e ci rimandano con la fantasia ad un magico tempo che fu. Ma cosa succederebbe se un giorno uno scrittore distratto iniziasse a raccontare solo con C'era e si dimenticasse di Volta?

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¬ intervista all'autore







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[1] 15/10/2008
Veramente bello e poetico, di difficile lettura nonostante il tema fiabesco - l'attenzione non può mai scemare - ma dolce e onirico tanto da toccare il cuore. Complimenti.
Luciano Carini [luciano.carini@gruppopro.it]

[2] 31/10/2008
C'erano una volta i sei personaggi in cerca di autore... C'era una Volta che voleva uno scrittore...
Ci sono storie che noi solo possiamo creare... queste storie vogliono noi... L'autore rende tutto ciò con inimmaginabile poesia... Complimenti - Roberta [kokhlova81@hotmail.com]

 
   

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FRANCESCO TROCCOLI
Per amore

Un uomo di una certa età è invitato al matrimonio di un'amica, strappata a una morte prematura quand'era bambina. Lui la conosce bene, lei lo scambia invece per il fratello. Il tutto appare inizialmente come una storia fantastica. Eppure quei due si erano gia incontrati e anche amati... Ma dove e quando?

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[1] 14/10/2008
Bellissimo, poetico, tenerissimo, pieno di fantasia leggera e originale. Il più bello!
Stefania Tallini [stefaniatallini@fastwebnet.it]

[2] 14/10/2008
Un racconto dolcissimo e maschile allo stesso tempo. Molto bello. Si legge tutto in un fiato!
Angela Cafiero [angela.cafiero@accenture.com]

[3] 14/10/2008
E' un racconto breve dai toni delicati, in cui lo scrittore accompagnandoti in una dimensione senza tempo, ti avvolge in un'aura di sentimento e di amore... fino all' abnegazione. Veramente bello!
Anna Rita Cinardo" [annarita.cinardo@gmail.com]

[4] 14/10/2008
Splendido! - Barbara Sbrocca [info@sbrocca.com]

[5] 15/10/2008
Bello, di difficile comprensione alla prima lettura, dove avevo capito solo chi era Didier, con qualche frase che non mi è piaciuta se non l'ho considerata addirittura sbagliata (es.: la amavo, la amo - invece di l'amavo, l'amo come fa righe prima e dopo). Non mi sembra probabile come storia seppur sia da leggere come storia fantastica (perché il protagonista aspetta 20 anni prima di contattare l'amico Didier?). Però è avvincente e ti porta fino alla fine con interesse. - Luciano Carini [luciano.carini@gruppopro.it]

[6] 17/10/2008
L'ho capito solo dopo un giorno perché il protagonista va a trovare Didier sopo 20 anni! Perché in quell'universo Didier è un bambino. In quell'universo lui/l'altro c'è sicuramente, perché non ha più senso andare nel passato. E "Ritorno al futuro" insegna che è pericoloso incontrare se stessi in un altro universo... Ripeto, avvincente ma cervellotico e poco plausibile. E poi non è neppure romantico! Abbandona una donna che l'ama e che vive in carrozzella per andare a cambiare il futuro della stessa ma in un altro universo. E in quello?!?! La donna resta in carrozzella ma c'ha guadagnato che ora è SOLA.
Luciano Carini [luciano.carini@gruppopro.it]

[7] 21/10/2008
Ciao Luciano, ti rispondo anche qui in aggiunta alla e-mail che ti ho mandato, perché non immaginavo che anche a noi autori fosse data la possibilità di pubblicare commenti. Prima di tutto, grazie per il tuo commento al mio "Per amore". Ci tengo a precisare, benché mi sembrasse evidente, che non c'è alcun universo parallelo. Trattasi di classico viaggio nel tempo: la lei in carrozzella non esiste più dopo che è stata salvata. Dunque non rimane sola, e l'unica lei esistente si salva così le gambe. E la vita, naturalmente. Il "romanticismo", non so se ne convieni, potrebbe star nel fatto che il protagonista sacrifica la propria vita e il fatto di avere modo di conoscerla e stare con lei pur di salvarla dalla sedia a rotelle, dal momento che una volta cambiata la storia non può tornare indietro, e seppur lo facesse è presumibile che a seguito del cambiamento indotto, i due protagonisti non si incontrino più. In merito alla plausibilità, un autore di FS fa del suo meglio per generare la cosiddetta "sospensione dell'incredulità", che poi però produce in ogni lettore reazioni soggettive. Ti saluto.
Francesco Troccoli [troccoli.consulting@gmail.com]

[8] 23/10/2008
I viaggi nel tempo sono una tematica affascinante. In questo racconto il tema è svolto con sensibilità e passione. Che cosa si fa per amore? Che cosa NON si fa per amore? L'amore supera la morte, il dolore, la rabbia, il dispiacere, l'amore supera anche il tempo. L'autore in questo racconto, ci spiega, con lucidità, uno stile asciutto, senza sbavature, che se l'amore supera il tempo si può piegare il tempo alle necessità dell'amore, per amore. - Luigina Sgarro [luigina.sgarro@gmail.com]

 
     

¬ RACCONTI

¬ POESIE
 
   
 

GABRIELLA CUSCINA'
Romilda

Una signora, in ospedale, attende di subire una operazione di ricostruzione ortopedica; una ragazzina, molto spavalda, è lì con lei per la rimozione dell'appendice. Pare un incontro casuale, come tanti, eppure suggestionerà a tal punto la protagonista fino a coinvolgerla in un'avventura davvero agghiacciante.

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Menzione d'onore

RENZO MONTAGNOLI
Il percorso del verme

Un vecchio; due giovinastri; il gestore di un chiosco ai giardini e un giovane ben piantato; infine un extracomunitario africano. Il concetto contenuto nel termine che, comunemente, indica animali appartenenti agli invertebrati, ci condurrà abilmente nel percorso di queste quattro storie come un acuto filo d'Arianna.

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MATTEO SIANO
Vite parallele

Un Lui – con lettera maiuscola – condiziona un uxoricidio fino a rendersi complice del delitto. L'altro – l'io narrante – si professa innocente, eppure verrà condannato e internato in un ospedale psichiatrico. Sembra tutto così paradossale, ma tanto paradossale poi non è...

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¬ RACCONTI FINALISTI
¬
POESIE FINALISTE
   
 

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